giovedì, 23 Settembre 2021

Teatri del Polesine

Territorio del Nordest italiano di grande fascino ma poco conosciuto, il Polesine serba memoria nei suoi archivi di una cinquantina di teatri disseminati anche nei piccoli paesi, testimonianza di un amore per lo spettacolo che ha portato a esibirsi nel Rodigino grandi nomi della lirica come Renata Tebaldi, Luciano Pavarotti, Maria Callas e, molto più tardi, i giovanissimi Genesis.

Si trattava in larga parte di Teatri Sociali ottocenteschi, nati cioè dalla passione di singoli o circoli privati che li avevano fatti costruire a loro spese sostenendone poi l’attività.

Badia Polesine, Teatro Balzan (ph. Giovanni Hänninen)

Esemplare in questo senso il Teatro Balzan di Badia Polesine, commissionato nel 1812 all’architetto Sante Baseggio e interamente pagato da Bartolomeo Dente. Il patrimonio teatrale rodigino sopravvisse però solo in minima parte al secolo scorso, che ne vide la demolizione o la trasformazione in cinema. I sette edifici superstiti sono protagonisti della mostra Quando Gigli, la Callas e Pavarotti… I Teatri Storici del Polesine allestita fino al 27 giugno nel Palazzo Roncale di Rovigo. Sei degli antichi teatri sono ancora attivi (oltre al Balzan, il Teatro Sociale di Rovigo, il Comunale e il Ferrini di Adria, il Ballarin di Lendinara e lo Zago di Loreo) mentre è in corso di restauro il liberty Teatro Cotogni di Castelmassa.

Loreo, Teatro Zago (ph. Giovanni Hänninen)

Nata da un’idea di Sergio Campagnolo e curata da Maria Ida Biggi e Alessia Vedova, la mostra propone una nuova campagna fotografica realizzata da Giovanni Hänninen e i video di Alberto Amoretti, oltre a un composito ventaglio di documenti che vanno dalle scenografie agli autografi.

Castelmassa, Teatro Cotogni (ph. Giovanni Hänninen)

Quando Gigli, la Callas e Pavarotti…
I Teatri Storici del Polesine
Palazzo Roncale, Rovigo
13 marzo – 27 giugno 2021


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