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Palaluxottica vince il XVII Premio Architettura Oderzo

Ph. Simone Bossi
Ph. Simone Bossi

27/04/2021 – Palaluxottica – Congress and Exhibition Center ad Agordo in Veneto, progettato da Studio Botter e Studio Bressan, è il vincitore del Premio Architettura Città di Oderzo (PAO) XVII edizione, rivolto alla promozione dell’architettura nel Triveneto (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia).

La giuria, presieduta da Paolo Baratta, ha proclamato in diretta venerdì 23 aprile in diretta da Palazzo Foscolo a Oderzo, l’opera vincitrice fra le 10 opere della short list e ha così motivato la scelta: «Frutto di una committenza chiara e coraggiosa, il progetto esprime una presenza dell’architettura sul territorio capace di qualificarlo con un intervento di qualità architettonica e di valenza sociale». 

L’espressività del legno, l’attenzione al dettaglio e il profilo architettonico che entra in relazione con quello delle montagne sono infatti le cifre di questo nuovo centro congressi Palaluxottica situato ai margini dell’insediamento urbano e progettato nel 2018 dagli architetti Emanuele Bressan e Andrea Botter. La scelta è stata quella di lavorare sulle tracce formali e materiche tipiche delle vicine costruzioni rurali.

Il Premio Architettura Città di Oderzo – organizzato dal Comune di Oderzo, dalla Provincia di Treviso, dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Treviso, dalla Fondazione Oderzo Cultura onlus e da Assindustria Veneto Centro – focalizza la sua attenzione sul concetto di territorio: l’architettura è infatti intesa dal Premio come un servizio e un valore per il territorio e per la comunità. 
Nei 24 anni trascorsi dalla prima edizione, avvenuta nel 1997, sono stati indetti 17 bandi di partecipazione per un totale di oltre 1400 opere presentate. 

La cerimonia è stata introdotta dal presidente del Premio Marco Pagani (presi-dente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Treviso) collegato dalla sede dell’Ordine e moderata da Paola Pierotti (Architetto e Giornalista), in presenza a Palazzo Foscolo insieme al presidente della giuria Paolo Baratta.
Sono poi intervenuti i membri della giuria per una tavola rotonda sulle opere di architettura candidate: Maria Claudia Clemente (Labics), Alfonso Femia (Atelier(s) Alfonso Femia), Carlo Birrozzi (direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) e Massimo Tonello (Tonello Servizi).

«Sono davvero soddisfatta che, nonostante il difficile periodo, il Premio Architettura si sia potuto svolgere e il fatto che la premiazione sia avvenuta con modalità a distanza nulla toglie al valore del Premio e delle opere che vi hanno partecipato. Ritengo che la cultura dell’Architettura e del Paesaggio sia un interesse collettivo e che sia di fondamentale importanza aumentare la consapevolezza dell’impatto positivo che la buona architettura può avere sulle trasformazioni e sulla competitività dei luoghi e della società. L’opera vincitrice ne è un chiaro esempio» ha affermato Maria Scardellato, Sindaca di Oderzo durante la cerimonia di premiazione.

«Pensare a un Premio di Architettura nel bel mezzo di un’epidemia mondiale potrebbe essere giudicato da qualcuno un vezzo. Un esercizio di stile per addetti ai lavori. Tutto il contrario. È in questi momenti che va avviata una riflessione sul ruolo che l’architetto e l’architettura svolgono nella società di oggi. Il Covid19 ha riacceso i riflettori sul tema dello spazio inteso come il luogo in cui abitiamo, viviamo, cresciamo e infine concludiamo la nostra esistenza. L’assenza della relazione ci ha spinto a riconsiderare il bisogno che sentiamo di questi luoghi, dove la condivisione di idee, voci, parole, immagini è possibile. La pandemia ci ha fatto riaffermare con convinzione l’idea che l’uomo è un animale sociale e di questi spazi sente continuo bisogno. Sono felice dunque che questa edizione veda premiare un’opera pensata con questa finalità e realizzata da un gruppo di professionisti che ha saputo coniugare le esigenze del luogo con quelle della sua committenza», ha aggiunto Marco Pagani, Presidente Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Treviso.

 

Articolo pubblicato da archiportale.com

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