domenica, 3 Luglio 2022
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Bun Milano, l’hamburgeria firmata Masquespacio è un espolosione di colori pastello

Bun Milano. Ph. Gregory Abbate
Bun Milano. Ph. Gregory Abbate

30/04/2021 – Masquespacio, il duo del design formato da Ana Milena Hernández e Christophe Penasse firma un nuovo coloratissimo indirizzo del food nella città meneghina. Dopo aver presentato nel 2016 la sua collezione Toadstool ispirata a Memphis e dopo aver allestito la mostra con la terracotta di Poggi Ugo durante l’ultima Milano Design Week, ora Masquespacio torna a Milano con il suo primo progetto di interior design per Bun, un’hamburgheria gourmet situata in Viale Bligny, accanto all’Università Bocconi. 

Grazie al loro approccio decisamente contemporaneo guidato da una scelta di colori audaci, densa di contrasti e contaminazioni di ogni genere, il duo valenciano rende la sua firma riconoscibile in ogni progetto. Per Bun Milano lo scopo era quello di creare un’identità con un chiaro focus sulle giovani generazioni unendo un look fresco con la politica del marchio, attento all’ecologia e alla filosofia plastic-free.

In controtendenza rispetto alle scelte stilistiche di molti locali street food e hamburgerie che optano sempre di più per un look vintage e industriale, il design sviluppato da Masquespacio per Bun cerca di creare un concept spaziale innovativo che si focalizzarsi sull’identità del giovane marchio del food.

Ana Hernández, direttore creativo di Masquespacio ha affermato: “Quando abbiamo notato i bellissimi mattoni a vista e gli archi che dominavano lo spazio, ci è sembrato immediatamente evidente che avremmo utilizzato questi due elementi come punto di partenza del progetto”. 
Partendo dall’indagine degli elementi esistenti dello spazio, Masquespacio fa risuonare l’identità di Bun attraverso un’esplosione di tinte pastello che vanno dal lilla al verde mela, archi, mattoni a vista e tocchi d’oro, con l’obiettivo di integrare tutti questi elementi nell’estetica progettuale complessiva.

Inoltre, la scelta di materiali organici come il legno per tutti i piani dei tavoli e la folta presenza di piante all’interno del locale, esprimono l’identità ecologica e zero sprechi di Bun.

Dopo l’esperienza milanese Masquespacio e Bun hanno in cantiere nuove collaborazioni che vedranno l’apertura di diversi nuovi ristoranti, tra i quali il prossimo Bun nella città di  Torino.

Articolo pubblicato da archiportale.com

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