domenica, 3 Luglio 2022
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Zurigo, Chipperfield raddoppia gli spazi della Kunsthaus

ph. © Noshe
ph. © Noshe

28/04/2021 – Dal 23 aprile, l’ampliamento del Kunsthaus Zürich ad opera di David Chipperfield, si svela in anteprima ai suoi visitatori.
In attesa dell’inaugurazione, prevista per ottobre, l’edificio, completato lo scorso dicembre, aprirà per la prima volta al pubblico con l’installazione sonora di William Forsythe dal titolo “The Sense of Things” che farà risuonare gli spazi del museo d’arte più grande della Svizzera fino al 24 maggio 2021. Dopo questa prima performance sonora, l’edificio chiuderà nuovamente e la musica lascerà il posto alle prime mostre in programma in autunno.

L’estensione della Kunsthaus – terminata dopo ben dodici anni trascorsi dal lancio del progetto, a cura dello studio berlinese di Chipperfield – si collega alla sede storica della Kunsthaus, risalente al 1910, tramite una galleria sotterranea di settanta metri. Quella di Chipperfield è la quarta estensione del polo museale, dopo quelle di Karl Moser (1922), dei fratelli Otto e Werner Pfister (1956) e di Erwin Müller (1977).

Il nuovo edificio permetterà di esporre il 20% in più delle collezioni, circa il doppio di quanto possibile attualmente. Un progetto che rappresenta la chiave di volta del cluster museale non solo dal punto di vista architettonico, ma anche – e soprattutto – da quello urbanistico. Con l’inserimento dell’edificio di Chipperfield, il perimetro della Heimplatz viene completamente definito, configurandosi come spazio pubblico che funge non solo da collegamento esterno tra i due fabbricati, ma anche da raccordo con il resto della città.

Tutte le funzioni pubbliche come il bar, la sala eventi, il negozio del museo e i servizi di educazione museale sono disposte attorno all’atrio centrale al piano terra, mentre i due piani superiori sono riservati esclusivamente all’esposizione di opere d’arte. Gli spazi espositivi, di diverse dimensioni, sono caratterizzati da una matericità calma e da un’abbondanza di luce diurna, ponendo l’esperienza immediata dell’arte al centro del percorso di visita al museo. 

L’identità architettonica è modellata sulle tradizionali facciate in pietra, riscontrabili sia nella Kunsthaus esistente e in molti altri importanti edifici pubblici a Zurigo. Il nuovo edificio unisce tradizione e innovazione attraverso il mix and match di pietra calcarea locale con superfici segate e poste a intervalli regolari nella facciata. Ciò fa sì che l’edificio si inserisca nel suo contesto urbano e culturale in modo contemporaneo.

David Chipperfield sul progetto: “Il progetto per l’ampliamento del Kunsthaus Zürich riunisce le preoccupazioni fondamentali della progettazione museale con le responsabilità create sia dal contesto urbano che dal rapporto con il museo esistente. Fin dall’inizio, abbiamo cercato di dare forma ad un museo che abbia tutte le qualità estetiche che migliorano l’esperienza del visitatore, considerando allo stesso tempo la natura civica dell’edificio e dell’istituzione. Ci auguriamo che la qualità dell’architettura, insieme alla sua risoluzione spaziale, formale e materica garantiscano che l’ampliamento, come l’edificio originale di Karl Moser, diventi parte integrante dell’infrastruttura fisica, sociale e culturale della città di Zurigo.”

 

Articolo pubblicato da archiportale.com

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