mercoledì, 23 Giugno 2021
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Est. Storie italiane di viaggi, città e architetture

14/05/2021 – Nell’anno del suo settantesimo anniversario, la Fondazione Giorgio Cini propone la mostra “EST. Storie italiane di viaggi, città e architetture” a cura di Luca Molinari Studio, in programma fino al 18 luglio 2021.
 
Luca Molinari Studio, cogliendo l’occasione di ripercorrere le radici e le reti culturali che la città lagunare, come l’Italia intera, ha mantenuto lungo tutta la sua storia con l’Oriente, offre uno sguardo in chiave contemporanea del progetto di architettura inteso come interpretazione e al contempo come esito culturale, sociale e creativo di inesausti scambi intercontinentali.

I viaggi e le esperienze di RPBW – Renzo Piano Building Workshop, AMDL CIRCLE, Studio Fuksas, Archea Associati, Piuarch e MC A – Mario Cucinella Architects espongono oggi quelle storie di uomini, di città e di architetture che da quasi duemila anni sono fonte di riflessione sui temi del confine, dello spazio ordinato, del tempo e delle funzioni costruttive che diventano rappresentativi di una società e dei suoi valori.

Accanto ai lavori più recenti degli studi di architettura invitati, vengono proposti all’interno di un unico percorso documenti che fanno parte delle collezioni della Fondazione Giorgio Cini, ne scrivono la storia di luogo previlegiato per la raccolta e la custodia del sapere e della vitalità delle culture.

Dal Fondo Tiziano Terzani, ricevuto in donazione dalla signora Angela Staude Terzani nel 2012, si propongono quaranta delle oltre diecimila fotografie scattate da Terzani lungo i suoi viaggi in Cina affiancate da testimonianze scritte, appunti e pensieri che il celebre autore amava trascrivere per ancorare alla memoria, sua e dei posteri, le esperienze e le intuizioni che quei luoghi gli affidavano.
L’Isola di San Giorgio Maggiore, dove ora sono custodite le sue opere, è diventata così quel rifugio dell’anima che Terzani stesso avrebbe considerato potente simbolo di partenza per ogni viaggio: circondata da un mare, il Mediterraneo, che si fa strada e si apre verso gli orizzonti orientali che tanto ambiva. L’isola nella laguna veneziana rende nuovamente vivo quel magico luogo narrato da James Hilton in Orizzonte Perduto, del 1935, forse il romanzo più amato dallo stesso Terzani. Nel 2012, alla Fondazione Giorgio Cini, si è costituito il Centro Studi per le Civiltà e le Spiritualità Comparate, diretto da Francesco Piraino, che nei suoi archivi e nella biblioteca ricomprende il Fondo Terzani e ne valorizza le grandi potenzialità culturali attivate dal lavoro di studiosi e ricercatori.

 

Articolo pubblicato da archiportale.com

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