sabato, 7 Febbraio 2026
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Riforma del Condominio: Confabitare a confronto sulla PdL Camera 2692

Confabitare ha partecipato il 17/12/2025, presso la Camera dei Deputati, alla presentazione della Proposta di Legge 2692, d’iniziativa degli Onorevoli Gardini, Montaruli, Osnato ed altri

Il 17 Dicembre 2025 Confabitare è intervenuta, su invito dell’On. Elisabetta Gardini, presso la Sala del Cenacolo nel Complesso Valdina della Camera dei Deputati, alla presentazione della Proposta di Legge 2692, un progetto ambizioso che mira a riscrivere alcune delle regole cardine del Codice Civile in materia condominiale.

I punti chiave della riforma

La PdL 2692, illustrata dai primi firmatari On. Elisabetta Gardini, Augusta Montaruli e Marco Osnato, nonchè dai componenti del Comitato tecnico, punta a una rivoluzione dei ruoli:

  • Istituzione dell’Elenco Nazionale per amministratori e revisori condominiali presso il MIMIT.
  • Innalzamento dei requisiti professionali, con l’introduzione dell’obbligo di laurea (anche triennale) per i nuovi iscritti.
  • Nuova disciplina del rendiconto, con l’introduzione della figura del revisore condominiale certificato per i condomini di maggiori dimensioni ed il deposito del Rendiconto e della Certificazione al Registro delle Imprese.
  • Certificazione della sicurezza, con verifiche annuali sulle parti comuni dell’edificio.

L’analisi di Confabitare: tra opportunità e rischi

Il Segretario Nazionale di Confabitare, Dott. Eugenio Romey, portando la voce dei proprietari immobiliari, ha delineato una posizione di “costruttivo confronto”. Se da un lato l’associazione plaude alla volontà di elevare il profilo professionale di chi gestisce i beni dei cittadini, dall’altro non ha mancato di evidenziare i rischi legati, ad esempio, all’Articolo 7.

La norma sulla riscossione forzosa, che modifica l’Art. 63 delle disposizioni attuative del C.c., necessita di una riflessione profonda per evitare che i condòmini virtuosi finiscano per essere eccessivamente esposti alle inadempienze di quelli morosi o alle pretese dei creditori avanzate in modo non equilibrato.

“Il nostro compito,” ha spiegato Romey, “è vigilare affinché la legittima ricerca della professionalità non si traduca in un mero aumento di balzelli e costi per i proprietari. Ogni nuovo obbligo certificativo deve corrispondere a un reale beneficio in termini di sicurezza e risparmio nel lungo periodo.”“Il fatto che un fornitore possa ottenere, addirittura dal Registro delle Imprese, il Rendiconto Condominiale con la Certificazione del Revisore (in pratica a carico dei Condomìni sono posti adempimenti più stringenti di quelli delle società di capitali di ridotte dimensioni) fà sì che egli possa analizzarli, dare un rating al Condominio e decidere quindi con piena cognizione se accettare o rifiutare l’appalto o il servizio. Se lo accetta, non si vede perchè debba avere un trattamento di favore, nella riscossione dei suoi crediti, rispetto ad un fornitore dello stesso tipo che ha clienti diversi dai Condomìni. Questa disparità di trattamento a nostro avviso costituisce un vulnus dell’impianto normativo, al quale ci auguriamo venga posto rimedio durante l’iter legislativo”, chiosa Romey.Presenti all’evento anche i colleghi di altre OO.SS. della Proprietà Edilizia, quali l’Avv. Fabio Pucci (Presidente UPPI), Vincenzo Vecchio (Presidente APPC) e l’Avv. Vincenzo Nasini (Vicepresidente Confedilizia), nonchè le Associazioni degli amministratori di condominio con l’Ing. Francesco Burrelli (Presidente ANACI), il Prof. Rosario Calabrese (Presidente UNAI), Giuseppe Bica (Presidente ANAMMI) e l’Avv. Marco Quagliariello (Presidente APICE e organizzatore delle kermesse “Condominio in Fiera”). Non mancavano i legali esperti in materia condominiale, come l’Avv. Fabrizio Plagenza.

Verso un nuovo paradigma operativo

Al termine della presentazione, l’On. Elisabetta Gardini si è detta pronta a proseguire l’interlocuzione con Confabitare ed a recepirne le istanze attraverso future ipotesi emendative, cosa che dimostra la centralità della nostra associazione nel dibattito legislativo.

Confabitare è al lavoro con il proprio Centro Studi per formulare proposte che possano portare al varo di una riforma che renda il Condominio un luogo più sicuro e gestito meglio, senza pesare ingiustamente sulle famiglie italiane.

Restate aggiornati sui nostri canali per seguire l’evoluzione dell’iter legislativo.

Ufficio Stampa Confabitare Roma

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