Il 17/12/2025 Confabitare è stata invitata, presso la Camera dei Deputati, alla presentazione della Proposta di Legge 2692, d’iniziativa degli Onorevoli Elisabetta Gardini, Augusta Montaruli, Marco Osnato ed altri, volta a riformare profondamente la disciplina del condominio, le figure dell’amministratore e del revisore, e i criteri di gestione delle parti comuni.
All’incontro, che ha visto la partecipazione dei primi firmatari e dei componenti del Comitato Tecnico, è intervenuto il Segretario Nazionale di Confabitare – Organizzazione nazionale dei proprietari immobiliari, nonché Presidente della Sede Provinciale di Roma, Dott. Eugenio Romey.
Nel suo intervento, dal lato degli impatti della PdL sui proprietari immobiliari, il Dott. Romey ha espresso l’apprezzamento di Confabitare dello sforzo del legislatore nel voler dare ordine a una materia complessa come quella condominiale in termini di “visione” della maggiore professionalizzazione del settore, sottolineando come la creazione di un Elenco Nazionale, l’innalzamento dei requisiti formativi, il deposito del Rendiconto e della Certificazione al Registro delle Imprese siano passi importanti verso la trasparenza e la tutela dei condómini.
Tuttavia, ha posto l’accento su alcune criticità, piuttosto rilevanti, riguardo ai possibili effetti di “spirale incontrollata” delle tariffe della revisione e degli emolumenti di amministrazione, da compensare con una misura che preveda la deduzione (non la detrazione) degli oneri condominiali ordinari anche per i soggetti gravati da imposte sostitutive dell’IRPEF.
Particolare preoccupazione ha destato, infine, la formulazione dell’art. 7 della PdL (relativo alla riscossione dei crediti e alla responsabilità dei condómini virtuosi), per la quale ha chiosato Romey “Il fatto che un fornitore possa ottenere, addirittura dal Registro delle Imprese, il Rendiconto Condominiale con la Certificazione del Revisore (in pratica a carico dei Condomìni si pongono adempimenti più stringenti di quelli delle società di capitali di ridotte dimensioni) fa’ sì che egli possa analizzarli, dare un rating al Condominio e decidere quindi con piena cognizione se accettare o rifiutare l’appalto o il servizio. Se lo accetta, non si vede perché debba avere un trattamento di favore, nella riscossione dei suoi crediti, rispetto ad un fornitore dello stesso tipo che ha clienti diversi dai Condomìni. Questa disparità di trattamento a nostro avviso costituisce un vulnus dell’impianto normativo, al quale ci auguriamo venga posto rimedio durante l’iter legislativo ma per il quale comunque chiederemo lo stralcio integrale.”
L’On. Elisabetta Gardini ha manifestato la piena volontà di proseguire l’interlocuzione con Confabitare per recepire proposte migliorative ed emendative. L’obiettivo condiviso è quello di giungere ad un “nuovo paradigma operativo” che sappia bilanciare l’efficienza gestionale con la reale tutela del diritto di proprietà.
Confabitare continuerà a presidiare i tavoli istituzionali per garantire che la riforma finale sia equa, moderna e realmente utile ai cittadini.
Ufficio Stampa Confabitare Roma
