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Chipperfield completa la ristrutturazione della Neue Nationalgalerie

30/04/2021 – La ristrutturazione della Neue Nationalgalerie di Berlino, un’icona dell’architettura del XX secolo, è stata completata e la sua riapertura è prevista ad agosto di quest’anno. 
La struttura in acciaio e vetro, ideata e costruita tra il 1963 e il 1968, è l’unico edificio progettato da Ludwig Mies van der Rohe in Europa dopo la sua emigrazione negli Stati Uniti. Dopo quasi cinquant’anni di uso intensivo, l’edificio storico ha richiesto una ristrutturazione completa di cuiè stato incaricato, nel 2012, David Chipperfield Architects Berlin.
 
Il tessuto dell’edificio esistente è stato ristrutturato e aggiornato agli attuali standard tecnici con un minimo di compromesso visivo rispetto all’aspetto originale dell’edificio. Gli aggiornamenti funzionali e tecnici includono l’aria condizionata, l’illuminazione artificiale, la sicurezza e le strutture per i visitatori, come il guardaroba, la caffetteria e il negozio del museo, oltre a migliorare l’accesso ai disabili e la gestione delle opere d’arte.
 
La necessità di un ampio ripristino dell’involucro in cemento armato e il completo rinnovo dei servizi tecnici edilizi hanno richiesto un intervento approfondito. Circa 35.000 componenti edilizie originali, come il rivestimento in pietra e tutte le finiture interne, sono stati smantellati per esporre la struttura a guscio. Dopo il restauro e le modifiche, ove necessario, sono stati reinstallati nelle loro precise posizioni originali.
 


 
La chiave del complesso processo di pianificazione di questo progetto è stata trovare un giusto equilibrio tra la conservazione del patrimonio e l’uso dell’edificio come museo moderno. Gli inevitabili interventi sul tessuto originale all’interno di questo processo dovevano essere conciliati con la conservazione del più possibile dell’essenza originale. Sebbene le aggiunte essenziali rimangano subordinate al progetto dell’edificio esistente, sono comunque discretamente leggibili come elementi contemporanei.
 
Il progetto di ristrutturazione non rappresenta una nuova interpretazione, ma piuttosto una riparazione rispettosa di questo edificio simbolo dello Stile Internazionale.
 
“Smontare un edificio di così indiscutibile autorità è stata una strana esperienza ma un privilegio” ha dichiarato David Chipperfield. “La Neue Nationalgalerie è una pietra miliare per me e per molti altri architetti. Guardare al di là dell’involucro esterno ha rivelato pregi e difetti, ma nel complesso ha solo approfondito la mia ammirazione per la visione di Mies.
Il nostro lavoro è stato, quindi, di natura chirurgica e ha affrontato questioni tecniche per proteggere questa visione. Sicuramente svolgere un compito del genere in un edificio che non lascia spazio per nascondere è scoraggiante, ma speriamo di aver restituito questo amato paziente apparentemente intatto, ad accezione della sua migliorata funzionalità”.

Articolo pubblicato da archiportale.com

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